lunedì 1 luglio 2013

La prima causa

C'è un principio buono che ha creato l'ordine, la luce e l'uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre e la donna.
Pitagora, VI sec. a. C.

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
Paolo di Tarso, Lettera agli Efesini, I sec.

In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l'anima dell'uomo dalla sua sublime altezza, portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra.
Tommaso d'Aquino, Summa Teologica

Le donne sono adatte a curarci ed educarci nell'infanzia, appunto perché esse stesse sono puerili, sciocche e miopi, in una parola, tutto il tempo della loro vita, rimangono grandi bambini: esse occupano una specie di gradino intermedio fra il bambino e l'uomo, CHE E' IL VERO ESSERE UMANO.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomeni, 1851

Antichità.
Credevo che avessero smesso di scriverle e che si limitassero a pensarle....
Oggi ho invece avuto conferma che, in maniera magari meno diretta, si scrivono ancora "aforismi" o addirittura "articoloni" che lasciano ben intendere quale sia il pensiero fisso che non abbandona certe menti. (Che ora hanno pure il web per diffondere tanto sapere.)
La donna libera (e sulla parola "libera" ci sarebbe da aprire un capitolo) è ancora strega. 
E' strega per alcuni uomini che la continuano a considerare inferiore. Preda o proprietà.
E' strega per alcune donne, che si sentono proprietà.
E per altre, che pensano che essere libera significhi appunto essere strega. (Che non ha nulla a che vedere con ciò che indossi.)
Non se ne esce. Da certe menti purtroppo questo esce:

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2013/07/01/APvyOAsF-ragazze_siete_shorts.shtml

"L'articolo del Cubeddu sembra essere stato scritto da uno che va in giro con l'impermeabile. Una quattordicenne può indossare shorts, andare al parco e giocare con le bombe d'acqua senza doversi preoccupare che un guardone scriva qualcosa su un mezzo d'informazione qualsiasi. La malizia è anche negli occhi di chi guarda." Anna Lanzarotti


Si. Una quattordicenne può. E anche una quarantenne se ne ha voglia. 

E in merito alla posizione di questo uomo riguardo i femminicidi rispondo:
La PRIMA CAUSA DI MORTE nel mondo per le donne dai 16 ai 60 anni è la violenza.
Superfluo aggiungere altro a questa frase.
Per il momento mi fermo qua.




3 commenti:

  1. Il mio tempo per le quattordicenni è passato da un pò, ma il mio pensiero rimane lo stesso di quel tempo, ben vengano queste (a mio dire) sane libertà... sia di pensiero che di vestire, io odio terribilmente i benpensanti e baciabanchi che sciorinano argomentazioni per lo più discutibili su qualsiasi cosa, sono loro quelli di cui aver paura...mamma mia che ho scritto....vade retro!

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    1. Ah Ah!!!! :-) Ormai lo hai scritto!!! :-) Vade retro....

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  2. "Secondo una delle mie amiche, ‘non possono lamentarsi se poi le stuprano”. Ammesso che davanti ad un drink si possano dire idiozie criminali del genere, è quanto meno di cattivo gusto che, tanto per cercare qualche provocazione gossippara di inizio estate, il Secolo XIX pensi di affidare uno spazio rilevante della propria prima pagina di oggi, lunedì primo luglio, ad uno scrittore “giovanilista” che discetta dei minishorts e se le ragazzine che li adottano si siano viste o meno allo specchio.

    Ancora oggi le cronache – vere - dall’Italia riportano due donne uccise. A questo punto, una frase del genere, specchio degli stereotipi più biechi, non solo stride, ma fa male. E ripugna l’idea che ancora si possa fare dell’ironia sulla violenza alle donne e sulla “provocazione” che gli abiti femminili, indossati a qualunque età, possano costituire per i presunti maschi cacciatori. Sarà anche estate, ma non sentiamo il bisogno di cercare refrigerio rabbrividendo per queste parole. E soprattutto, al di là della diretta responsabilità di chi firma l’articolo, che francamente non fa ridere e non riesce neppure a provocare, c’è da chiedersi che tipo di informazione si pensa di fare gettando in prima pagina i peggiori e più stupidi stereotipi. Che su menti poco allenate, possono anche fare presa."

    Alessandra Costante

    Segretario associazione ligure dei giornalisti

    Donatella Alfonso

    Coordinatrice Commissione pari opportunità

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...