venerdì 28 settembre 2012

La tribù dei "mi era parso e avevo inteso"

[...] Si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.
Dino Buzzati

Mi sa che da tanto tempo facciamo parte, in tanti, di una tribù.
La tribù dei "mi era parso e avevo inteso".
Nonostante siamo sommersi da mezzi di comunicazione, abbiamo problemi di comunicazione.

Il sospettato numero uno penso che sia l'ego.

Penso che ognuno misuri ciò che ascolta, ciò che vede e ciò che legge con il suo personalissimo metro.
Unità di misura "me stesso".
Da qui possono nascere una serie di incomprensioni ed equivoci.

"Mi era parso d'intendere dalle tue parole che..."
"Avevo capito che..."
"Dai tuoi scritti trapela che..."
E partono i giudizi che già avevano la strada spianata dai pregiudizi.

Mi chiedo come sia possibile porre rimedio a questo problema...
Problema che parte dal singolo (io a volte non mi capisco da solo) e si estende alla coppia, alle amicizie, alle famiglie, alle comunità, alle città, alle nazioni, ai continenti, al mondo.
Dalle piazze ai mezzi di comunicazione di massa si levano notizie fasulle o amplificate. Corredate da giudizi e moralismi. Completate dal tocco personalizzato di ogni partecipante al gioco del passaparola.

Vediamo quale potrebbe essere la soluzione...
...la base penso che sia procurarsi una buona bilancia. Per dare il giusto peso alle cose, alle persone e alle parole.
Già, le parole, questo grande dono che noi esseri umani abbiamo ricevuto.
La parola. Può tanto. Nel bene e nel male.
La parola è cosa importantissima. Ed è necessaria una grande attenzione nel suo utilizzo (lo dico in primis a me stesso).
La parola sarebbe un primo elemento, quello principale per una corretta e profonda comunicazione.

A questa potremmo abbinare un secondo elemento. Lo sguardo. Di chi ti parla e di chi ti ascolta. Lo sguardo è l'attenzione. Paulo dice che possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma nulla può sostituire lo sguardo umano.

Poi, volendo, potremmo aggiungere un terzo elemento...
...siccome c'è chi a parole è davvero tanto bravino, per non destar dubbi o lasciar spazio ad inganni, per le questioni importantissime, dovrebbero subentrare i fatti.
 
Non basta. Mi trovo costretto al quarto elemento, il fondamentale.
La Fede.
Già perchè ci vuole anche la Fede. Facile da aquisire da bambini ma difficilissima da mantenere. Quella nel prossimo tuo.

Per comunicare bene è necessario credere nell'umanità. E per credere nell'umanità è necessaria davvero una fede infinita...nell'essere umano. Questa fede viene messa alla prova ogni giorno. Qualche volta a dura prova. Ma queste prove ci fanno anche capire chi davvero tiene a noi. Chi riesce a mettersi in secondo piano per un momento per ascoltarci. Senza pregiudizi o rancori.
Chiarire per capire. Per approfondire. A volte per perdonare.
Se questa predisposizione non c'è, allora forse non vale la pena neppure di comunicare.............mi sto perdendo............ecco che mentre scrivo sto cambiando idea, il mio pensiero si sposta...........forse le parole non servono a nulla.
Forse dovremo semplicemente annusarci, accarezzarci, abbracciarci, coccolarci, spulciarci come gli animali, senza parole. E se non ti viene naturale fare ciò, allora, non c'è nulla da capire. Forse.
Chissà qual'è la verità....

Faccio parte anch'io della tribù dei "mi era parso e avevo inteso".

Proseguo il mio cammino che, quest'anno, (perdindirindina) è stato pieno di ostacoli, di montagne ballerine e prove degne di Bear Grylls.
E tutto ciò mi ha un po' pregiudicato.
Sono stato anche poco etico e poco diversamente etico.

Ricordate che io non voglio insegnare niente a nessuno. Voglio imparare "senza sapere" e scrivere per imparare. Scrivo per riflettere. Spesso per dire le cose a me stesso.

Voglio credere che, nonostante tutto, il mondo sia ancora un buon posto dove stare e che l'umanità, con tutti i suoi (e i miei) errori, sia ancora la miglior compagnia per la stessa umanità. 
Il mio cuore ringrazia comunque gli ostacoli e le montagne ballerine perchè senza di loro (anagramma di dolori) non avrei mai captato veramente le parole dei poeti.

Chissà, forse alla fine del mio viaggio capirò che il soffio, il venticello, l'arietta, la brezza e lo zèfiro...
...me li devo fare da solo, con un bel ventaglio.
 
Anche per credere in me ci vuole una grande fede.
Un pregiudicato her.etico

"Solo nel dolore sentiamo pienamente tutte le grandi qualità che sono necessarie per sopportarlo."
          Johann Wolfgang Goethe

Fare clic sulla freccina della musica e proseguire la lettura. Grazie.

C'è una signora che è sicura che sia oro tutto quel che luccica
e sta comprando una scala per il paradiso
quando vi arriverà sa
che se tutti i negozi sono chiusi
con una parola può ottenere ciò per cui è venuta
e sta comprando una scala per il paradiso

c'è una scritta sul muro
ma lei vuole essere sicura
perchè, come tu sai, talvolta le parole hanno due significati
su un albero vicino al ruscello
c'è un uccello che canta
talvolta tutti i nostri pensieri sono sospetti
e questo mi stupisce
e questo mi stupisce

c'è una sensazione che provo
quando guardo a Ovest
e il mio spirito grida di andarsene
nei miei pensieri ho visto
anelli di fumo attraverso gli alberi
e le voci di coloro che stanno in piedi a osservare

oooh e questo mi stupisce
ooooh e questo mi stupisce davvero

e si mormora che presto
se tutti noi intoniamo la melodia
il pifferaio ci condurrà alla ragione
e albeggerà un nuovo giorno
per coloro che aspettavano da lungo tempo
e le foreste risponderanno con una risata

e questo mi stupisce

Se c'è trambusto nella tua siepe
non ti allarmare
è solo la pulizia di primavera per la festa di Maggio

si, ci sono due strade che puoi percorrere
ma a lungo andare
c'è sempre tempo per cambiare strada
e ciò mi stupisce

la tua testa ti ronza e il ronzio non se ne andrà
nel caso tu non lo sapessi
il pifferaio ti sta chiamando per unirti a lui
signora cara, può sentire il vento soffiare?
che la sua scala è costruita sul vento mormorante?

e scendiamo in strada
le nostre ombre più grandi delle nostre anime
là cammina una donna che noi tutti conosciamo
che risplende di luce bianca e vuole dimostrare
come qualsiasi cosa si tramuti in oro
e se ascolti molto attentamente
alla fine la melodia verrà da te
quando tutti sono uno e uno è tutti
per essere una roccia e per non rotolare via

e sta comprando una scala per il paradiso

Stairway To Heaven  Led Zeppelin

4 commenti:

  1. "Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno." (Mahatma Gandhi)
    S

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    Risposte
    1. Mi chiedo...ma Gandhi è nato "imparato" o avrà fatto degli sbagli che lo hanno fatto soffrire tanto per diventare Gandhi?

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  2. Io credo proprio che abbia molto sofferto..se le biografie dicono la verità.

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  3. "... C'è qualcos'altro che devi sempre ricordare. Ci sono persone magnifiche su questa terra, che se ne vanno in giro travestite da normali esseri umani. Non scordarlo mai ..."

    (F. Flagg)

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...