lunedì 24 settembre 2012

Amarognolo

Mi è giunta notizia che oggi a Sanfe sono iniziate le scuole. E che una bambina che conosco ha iniziato la prima elementare (o la scuola primaria).
Le sedi temporanee non sono ancora pronte. I bambini e i ragazzi sono stati dislocati in varie strutture. O tensostrutture.
Gli orari sono praticamente dei turni di lavoro.
C'è chi va dalle 8 e 15 alle 12 e 15.
Chi dalle 14 e 15 alle 17 e 15.
E a settimane alterne.
(Non mi dilungherò informandovi sui turni delle scuole medie e superiori.)
Sembrava impossibile pensare di riuscire a gestire un tale disagio...e invece...
E' proprio vero che ci si abitua a tutto. E ci si adatta.
Ci si abitua a tutto perchè non si può fare altrimenti. Le polemiche sterili non portano a nulla.
Ma l'amarezza, quella un po' c'è.
I turni, le tende, le micro aule. I bambini sistemati sotto le tribune dello stadio. Negli alberghi.
Le difficoltà di molti a gestire la quotidianità, il proprio lavoro.
Ma va bene così. So che siete contenti di avere iniziato.
Però penso...
...almeno è lecito chiedersi se tutto questo si sarebbe potuto evitare?
In Svezia, ad esempio...
...non riesco a togliermi dalla testa che le cose sarebbero andate diversamente.
Nella mia utopistica ed her etica visione delle cose, penso che uno Stato degno di questo nome, dovrebbe avere a cuore le sue risorse future. I bambini. Credo che in un momento nel quale le  amministrazioni erano, giorno e notte, impegnate a gestire un'emergenza umanitaria, gli sfollati e tutto il resto, sarebbe dovuto intervenire qualcun'altro ad occuparsi e ad organizzare il rientro a scuola in strutture adeguate. In tempi brevi.
La mia eresia mi fa pensare che tutto ciò che riguarda la scuola, dovrebbe essere priorità. Come la sanità. Uno Stato, invece di sprecare milioni di euro (e di persone), dovrebbe avere dei muratori statali che si occupano esclusivamente di costruire o ristrutturare gli edifici scolastici.
Intendiamoci, non solo quelli terremotati. In Italia abbiamo un "parco scuole" che lascia molto a desiderare.
Ma torniamo ai miei pensieri inutili.
Forse farà un po' ridere. Ma se invece dell'esercito, ci fosse il "genio muratori" che gira per l'Italia ad aggiustare le scuole...o gli ospedali...
Sono mesi che penso a questa cosa. Viene un terremoto e tac...parte il "genio muratori" che si occupa immediatamente di togliere le macerie e parte a ricostruire.
D'altronde siamo un Paese dove terremoti, frane e alluvioni non sono così rari. E poi ci sono una marea di strutture pubbliche da sistemare. A prescindere. Pensate...non esisterebbe più il problema degli appalti truccati. Delle infiltrazioni dei delinquenti.
Vabbè, sto scrivendo, come spesso faccio, un mare di sciocchezze.
Mai come in questo frangente mi sono reso conto di quanto siamo bravi ed abituati ad arrangiarci, ad adattarci.

Che dire? Pazienza. I ragazzini sono sereni. Avevano bisogno di scuola. Speriamo che non piova troppo e non venga freddo (ma queste sono barriere psicologiche degli adulti) e, attendiamo i container e la fine della costruzione della scuola temporanea.

Che dire di nuovo? La notizia di oggi è che la Renata Polverini si è dimessa. A pochi interessano le mie eresie.
In fondo, un her.etico, è sempre un po' contento. Con i suoi limiti. Per etica.
Detesta il gossip in rete e l'inutile polemica. Roba da zombie.
Il giorno è stato importante. L'inizio dolce. Il sapore un po' amarognolo.
Avanti tutta!!!!

DICE IL SAGGIO:
QUA FINISCON TUTTE BENE,

DI CIASCUN TUTTE LE PENE,
MENTLE OLMAI LE PLIME FOGLIE,
GIA' L'AUTUNNO AI LAMI TOGLIE...

11 commenti:

  1. Comprensibile l'amarognolo. Forza però, avanti, che dopo l'estate her-etica trascorsa, non esiste autunno o generale inverno che possa scoraggiare la bambina che ha cominciato la prima elementare... e chi le sta vicino!

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    1. Questo mai Giovanni. La mia bambina e i suoi
      fratelli sono MOLTO più her.etici dell'her.etico.
      Grazie.

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  2. Un'esercito di muratori
    che non marcia ma ripara
    quest'Italia scossa dai tremori
    è un'idea di forza rara.

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    1. Grazie Miki
      Anche io penso che lo sia. Ma a volte penso, con sconforto e ironia, che siamo IRREPARABILI italiani. :)

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    2. penso anch'io che non basti un "Genio Riparatori" per riparare i nostri guasti ... in effetti è arrivato prima il "Genio Guastatori" :)

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  3. è vero ci si adatta e ci si adegua, infatti la sensazione è che nulla più ci debba scandalizzare; invece, per fortuna, sono ancora tante le cose che mi fanno fremere...
    fremo davanti ad una prof che vuole far credere ai genitori che durante l'estate non c'è stato il tempo per andare a recuperare i libri al primo piano delle scuole medie; e prima o poi ci si andrà, ma servono vigili o protezione civile, che ora se ne sono andati?! ( andarci un po' prima no??), ah scusate, dimenticavo le ferie benedette !!;
    fremo davanti alla stessa prof che scantona con una battuta: "sicuramente ai vostri figli sarà dispiaciuto..";
    fremo davanti a quei genitori che ridono alla suddetta battuta;
    fremo davanti ai progetti segretati (sarà vero?)e ad una scuola dell'infanzia che non avrà dormitori perchè nessuno dall'amministrazione alle insegnanti che ci dovranno lavorare se ne è accorto in tempo (?!);
    fremo davanti a me stessa che dimentico una figlia a scuola (per fortuna la più grande!?) e me ne rendo conto solo molto più tardi....
    effettivamente il sapore è amarognolo, a me crea quasi, quasi anche un po' di acidità..Simona

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    1. Vorrei dirti cara Simona che capisco bene il tuo malessere ma cerca, per te stessa, di tenere l'amarognolo, che poi passa, che non disgusta, ma di lottare per scacciare l'acidità. Credimi, fa male solo a te. Non vorrai rischiare di divenire come certe signore che hanno perfino il volto deforme per tutto l'acido che continuano a vomitare? Dobbiamo guardare lontano... per loro. Gli errori altrui non possono limitare il nostro cammino. Purtoppo mi rendo sempre più conto di quanto sia inutile farsi il sangue amaro...
      Forse sbaglio, ma ora penso di più a preservare il mio sorriso. E quello dei miei figli. Nella mia her etica idea di vita, voglio lasciare tanto spazio all'energia, all'allegria e alla "musica". Perchè voglio salvarmi. La mia faccia deformata dal nervoso e dalla fatica non l'avranno mai. Non per queste cose. Un abbraccio Cri

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  4. Ieri ho ascoltato le parole di un Saggio.
    Ha detto che il sisma ha fatto crollare tante strutture, ma quelle più solide e ben costruite hanno retto. Hanno retto bene.
    Poi ci ha chiesto di guardarci dentro per vedere "cosa ha retto" dentro di noi.
    Per capire come sono le nostre "fondamenta", perché è su quelle che possiamo ricostruirci.
    Sono da rinforzare? Come hanno retto agli urti della paura, delle difficoltà, della fatica, dello sconforto.....?

    Ogni situazione si può vivere al meglio o al peggio....

    Io provo rabbia quando vedo che CHI ha delle responsabilità NON LE ESERCITA ( sia che si tratti di alti dirigenti, sia che si tratti di inservienti.... ognuno ha le proprie responsabilità). Mi arrabbio perché vedo che NON VIVONO AL MEGLIO LE SITUAZIONI e non le fanno vivere al meglio agli altri, cioè a coloro che dipendono dalle loro azioni!

    Poi, in me, prevale un forte istinto di sopravvivenza che a volte coincide con la capacità di "andare oltre", al fine di preservare la mia Meta, perché "gli errori altrui non possono limitare il nostro cammino".... Ma non sempre.

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  5. Silvia
    anche io mi arrabbio. Ma raramente mi porto dentro rancori o frustrazioni. Vedo troppe persone arrabbiatissime che poi di fronte al "potere" applaudono e allora penso, sicuramente sbagliando, " Forse le persone hanno quello che si meritano".
    Errori se ne fanno, facendo, e se ne fanno, non facendo.
    Io, personalmente, ho una certa esperienza di limiti legati agli errori altrui. Non mi va più. Se il mondo non cambia son costretta a cambiare io. A prendermela meno. A cercare di stare bene. A cercare soluzioni e a non trovare sempre problemi. Credo che sia importante per la qualità della vita. Che è cosa molto importante. Ci provo. :-)))

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  6. A Simona vorrei anche dire che abbiamo avuto una settimana da " tagadà" e che anche io ho temuto di dimenticarmi qualche figlio in giro. E questa settimana "montagne russe"... abbiamo orari ancora diversi, e vedrai che capiterà anche a me di scordare qualcuno. Vorrei dirti anche che ti stimo. Perchè ti esponi sempre.
    ps. Si sente un profumino di coniglio arrosto??? Ho il portatile sulla cucina...:-)

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    1. grazie davvero. Queste cose fanno bene al cuore...simona

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...