sabato 10 dicembre 2011

Etica per un figlio (2,3,4 non importa)

"...l'etica è parte essenziale di ogni educazione veramente degna di questo nome."
Fernando Savater

Ore 21 e 30
Questa sera si sale presto, comincia il corso di etica.
Primogenito Arancio e Mediano Giallo sbuffano un po'. L'unica entusiasta è Piccola Celeste.
Probabilmente pensa che racconterò loro una fiaba.
Non ha tutti i torti. Quella che inizierò a leggere, da stasera, è una specie di favola o perlomeno, può essere insegnata anche attraverso le fiabe.
Silenzio....comincia la lezione.

 "Etica per un figlio" di Fernando Savater

"Ascolta, figlio mio, disse il demonio poggiando la mano sopra la mia testa...."   Edgard Allan Poe

Avvertenza antipedagogica
Questo non è un manuale di etica per liceali.[...]E il mio non è neppure un tentativo di spiegare al grande pubblico l'imperativo categorico...
Non volevo scrivere un repertorio di soluzioni morali ai problemi di tutti i giorni [...] E sono convinto che non sia compito dell'etica offrire risposte ai dibattiti, anche se le spetta sempre contribuire ad aprirli...[...] La riflessione morale non può ridursi a un argomento specialistico per chi intende iscriversi a filosofia all'università: l'etica è parte essenziale di ogni educazione veramente degna di questo nome.
Questo libro non pretende di essere altro, è solo un libro. Personale e soggettivo come il rapporto tra padre e figlio, ma anche universale come quel rapporto, il più comune di tutti.[...]Il mio obiettivo non è quello di fabbricare cittadini benpensanti (e tantomeno malpensanti) ma quello di stimolare la formazione di liberi pensatori.                            Madrid 26 gennaio 1991

                                                               Prefazione

Certe volte, Amador, mi viene voglia di raccontarti tante cose. Ma stai tranquillo, me le tengo dentro, perchè già ti devo dare parecchie scocciature nel mio ruolo di padre e non è il caso di dartene altre travestito da filosofo. Capisco benissimo che anche la pazienza di un figlio ha un limite.[...]Insomma mi è venuto in mente di scrivertele alcune di quelle cose che avrei voluto raccontarti, ma che non ho avuto il coraggio o la capacità di dirti.[...] Di che cosa voglio parlarti? Della mia vita e della tua. Niente di più, niente di meno. O se preferisci: di quello che io faccio e che tu stai cominciando a fare.

[...]mi hai raccontato un sogno che avevi fatto. Non ti ricordi neanche di questo vero?
Stavi in un campo, era buio come di notte, e soffiava un vento terribile. Ti afferravi agli alberi, alle pietre, ma l'uragano ti portava via e non potevi farci nulla, come la bambina del Mago di Oz. Mentre eri sballottato nell'aria verso l'ignoto, udisti la mia voce ("Non ti vedevo ma sapevo che eri tu", hai puntualizzato) e io ti dicevo : "Abbi fede, abbi fiducia!"...
Non sai che regalo mi hai fatto quando mi hai raccontato questo strano incubo. Neanche se campassi mille anni potrei ripagarti per come mi sentii orgoglioso quel pomeriggio a sapere che la mia voce poteva darti coraggio.
Bene, tutto quello che ti dirò nelle pagine seguenti non è altro che la ripetizione di questo unico consiglio: abbi fede. Non dico in me, nè in qualche sapiente, e neppure nel sindaco, nel prete o nella polizia. Non negli dèi nè nel diavolo, nè in macchine o bandiere. Abbi fiducia in te stesso.[...]

[...] Certi cannibali aprono (o aprivano) il cranio dei nemici per mangiare parte del loro cervello e impadronirsi così della loro sapienza, dei loro miti e del loro coraggio. In questo libro ti dò da mangiare parte della mia testa e nello stesso tempo approfitto un poco della tua. Non so se dal mio cervello caverai molto nutrimento: forse qualche boccone dell'esperienza di uno che non ha affatto appreso tutto quello che sa dai libri. Da parte mia voglio prendere a morsi una buona porzione del tesoro che hai in abbondanza: la tua gioventù ancora intatta.
Buon appetito a tutti e due.

Buonanotte her.etico

2 commenti:

  1. http://youtu.be/1mDd9MPD_5Y

    Bunakara

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  2. and "father and son"? do you know?

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...