martedì 13 settembre 2011

La donna pesce

La donna pesce arriva al bar, la mattina.
Da lontano non distinguo i suoi lineamenti. E' di bassa statura, ha un piccolo viso che, a fatica, incornicia la sua grande bocca. Le sue enormi labbra.
La tazzina del caffè. attorno a queste labbra, appare un giocattolo per bambine. Una di quelle minuscole tazzine con cui gioca mia figlia.
Quando la vedo, non posso fare a meno di pensare a colui che l'ha trasformata in pesce.
Mi chiedo se sia rimasto soddisfatto del suo lavoro.
Mi chiedo quale sia stato il suo, reale, pensiero di fronte a quelle labbra.
Mi chiedo se l'etica di un medico, possa essere completamente annullata dal denaro.

Il chirurgo estetico, che non contesto in assoluto, poichè in certi casi è salvatore di cicatrici deturpanti o difetti che condizionano la vita, è un medico.
Un medico, che ha di fronte un paziente probabilmente fragile. Che ha fiducia in lui.
Un medico che avrebbe il dovere di misurare eticamente l'estetica.
Di fronte a richieste che portano all'eccesso anche i canoni estetici già falsati del nostro tempo, non dovrebbe dire NO?
Sinceramente posso accettare, entro certi limiti, la trasformazione del corpo.
Ma il volto?
Il volto è davvero lo specchio dell'anima. Il volto non può perdere l'espressione. Il volto deve restare umano.

Probabilmente sbaglio.
Probabilmente la donna pesce è una donna libera e soddisfatta.
Probabilmente la libertà che ti dà il denaro è anche quella di poterti deturpare. Senza che alcuno ti ponga dei limiti. Neppure colui che, con il bisturi, incide il tuo corpo, pensando sicuramente ad altro.
Il tuo, in fin dei conti, non è ai suoi occhi un corpo umano, ma solo una fonte di guadagno.
Il tuo corpo, in fin dei conti, potrebbe essere giudicato da un uomo solo in base a quanto stimola il suo appetito.
Puoi essere giudicata in base a un unico canone. Quello di essere chiavabile o inchiavabile.

2 commenti:

  1. hai detto giusto..i canoni estetici già falsati del nostro tempo!!come le modelle in passerella, sfilano solo le taglie 38, forse al massimo le 40. Il messaggio, sotto altri aspetti, è comunque un messaggio falso e falsato e chi ci rimette siamo tutte: madri, figlie...donne

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  2. Quando vedo le “donne-pesce”, o le “donne-tette”, o le “donne-zigomo”,... Ho la sensazione di trovarmi in un raduno di“auto Tuning”, caricature di auto trasformate in discoteche su quattro ruote.

    Io non voglio diventare una caricatura di donna. Non voglio che le mie figlie e le mie alunne subiscano quei condizionamenti.

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...