mercoledì 27 luglio 2011

L'arte di vivere bene assieme

Aristotele scrive che “la politica è l’arte di vivere bene assieme”, ma quest’arte purtroppo è anche un’utopia.....

...ma cosa può fare la politica in un mondo dove si combattono guerre personali o di branco?
Cosa può fare una politica che ha perso completamente l'orizzonte comune?
Cosa può fare una politica ormai completamente schiava dell'economia?

Non sono più vergine. Oggi per la prima volta ho visitato una pagina di facebook di...estrema destra?
Credo di si, o almeno lo è per i miei canoni. Questa pagina si chiama Resistenza Nazionale.
Vi prego, non sorridete. So di essere impressionabile, ma ho avuto paura.
Ci ho messo 40 minuti per trovare il coraggio di aprire quella pagina. Poi ho iniziato a leggere e a sudare freddo. Sicuramente c'è di peggio, ma come "iniziazione" mi è bastata.
Mi sembra inverosimile che possano esserci tante persone che cliccano MI PIACE sull'odio e l'intolleranza. Sul razzismo, su un fanatismo nazionalista che abusa della parola RESISTENZA.
Oggi ho capito che, il mio essere estremamente sensibile ad ogni parola o gesto che in qualche modo odora di intolleranza, non è esagerato, ma obbligato.
Forse, come ho letto in un commento, "se non fossero accaduti i fatti della Norvegia, questa pagina ci apparirebbe patetica". MA I FATTI SONO ACCADUTI.
Forse è il caso di non sottovalutare, sempre, questo tipo di "idee".
Io penso che il fanatismo razzista e nazionalista sia una piaga sociale. Una piaga che si nasconde molto bene. Una piaga che si alimenta, anche, a causa delle parole irresponsabili che escono dalla bocca di personaggi pubblici e di politici.
Già, politici a tutti i livelli. Proprio loro, che dovrebbero essere i garanti di un etica comune.
Proprio loro, che dovrebbero scegliere i loro pensieri e le loro parole come si sceglie un abito nell'armadio, per un occasione importante.

Pur rendendomi conto che, ognuno è libero di esprimere le proprie idee, mi chiedo, se sia etico permettere che, personaggi politici,  esprimano opinioni PERICOLOSE e OFFENSIVE  nei confronti di esseri umani.
Mi chiedo se la borghezitudine, faccia male all'umanità. (bene sicuramente no)
Mi chiedo se, certe esternazioni, possano influenzare questi movimenti, già impregnati di violenza. (ma non per questo, a quanto pare, illeciti).
Perchè, se è così, dovrebbe essere vietato, ai media, invitare e intervistare queste persone. Dovrebbe essere vietato, permettere loro, di dare giudizi riguardanti esseri umani. O forse, anche in questo caso, è una questione di etica, ormai persa, in ambito giornalistico.

Se pensate che io sia antidemocratica, andate a leggere la pagina sopracitata e, in coscienza, pensate a ciò che per voi è giusto o sbagliato. E se non vi soddisfa la "mia" etica, perchè è un'etica laica, pensate con la vostra, pensate, per esempio, alle parole di Gesù. Poi giudicate ciò che avete letto.
Io, che sono relativista fino al midollo, che ho usato la parola "dipende" più della parola "mamma", penso che esistano alcuni punti che DEVONO essere ETICA universale, per tutti.
Sono i punti che riguardano gli esseri umani e oggi più che mai, quelli che riguardano la salvaguardia del nostro pianeta.
Sono sempre più convinta che sia necessario ripartire da qui.
FISSARE DEI PUNTI, dei criteri universali (che poi sulla carta ci sono già), che, la politica, prima di tutti, deve conoscere, rispettare, divulgare e garantire. Per aiutarci a vivere bene assieme.
Ma come scrisse Aristotele...è un utopia.

8 commenti:

  1. Condivido pienamente.

    Però io penso che, esternazioni borgheziane come quelle che abbiamo sentito di recente, sono sì un’arma potente per menti deviate, ma sono anche la “garanzia” che gente così non venga mai più votata.

    A mio avviso l’opinione pubblica deve evidenziare e portare alla luce la borghezietudine che si annida nei nostri politici e nella classe dirigente, per segnalarli ed espellerli perché “altamente tossici” per la società civile.

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  2. “Vi prego, non fatemi leggere messaggi pieni di rancore, di sostegno alla pena di morte, o qualcosa di simile. Se qualcuno crede che qualcosa migliorerà uccidendo questa piccola persona triste, ha profondamente torto."

    Tore Sinding Bekkedal, 23 anni, sopravvissuto alla strage di Utøya, Norvegia.

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  3. Se questa non è arte...è sicuramente etica.

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  4. il problema che poni, ossia l'apparente mancanza di una adeguata scelta dei termini e delle parole, affonda, a mio avviso, le sue radici nel profondo cambiamento indotto nella politica nel passaggio dalla cosiddetta "prima" repubblica alla cosiddetta "seconda" repubblica.
    pur non volendo difendere a spada tratta l'incomprensibile politichese della prima repubblica, voglio però evidenziare come in quegli anni tutte le forze politiche avevano delle proposte a cui cercavano di conformare / attrarre i potenziali elettori.
    con l'arrivo sulla scena di Berlusconi, la politica è diventata il supermercato sui cui scaffali esporre la merce che la gente cerca. Si è ricorsi al metodo di dire alle persone ciò che queste si vogliono sentire dire. In altra parole parlare alla pancia anzichè alla testa degli elettori.
    Stessa tecnica usata, negli anni precedenti, per destrutturare l'offerta della televisione pubblica. anche qui non voglio difendere una televisione fatta di tagli e censure anche preventive, però il mandato della televisione pubblica era la formazione. Con l'avvento delle televisioni private si è inaugurata la televisione del fammi sapere cosa vuoi che te lo do. Così non si è più posto alcun limite al trash contaminando anche l'offerta pubblica.
    Tutto negativo? Non possiamo salvarci?
    Credo che si sia di fronte ad una nuova svolta, non tanto per i meriti di una non nuova classe politica, ma perché gli elettori si sono stancati di sentire parlare alla loro pancia e vogliono che si parli alle loro teste.
    Raffaele

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  5. Benvenuto Raffaele.
    spero tu abbia ragione.
    Io di elettori-pancia ne vedo ancora tanti, però è vero che nel Paese c'è più consapevolezza. Me ne accorgo parlando con persone che, fino a 6 mesi fa, non si occupavano minimamente di quello che succedeva intorno a loro.
    E gli amici di Resistenza Nazionale?
    Speriamo che quei MI PIACE siano "sempre di meno" e non "sempre di più". Grazie her-etico

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  6. ciò che dici è corrisponde sicuramente alla realtà. io ho una formazione statistica e tendo, per mia forma mentis, ad usare l'analisi statistica per interpretare la realtà.
    Ora statisticamente tutti gli attributi umani si distribuiscono con quella che si definisce una curva normale con molte occorrenze (persone) nella parte centrale e via, via scemando agli opposti laterali. questo vale per l'altezza, il peso e via dicendo. a mio avviso però, isolata una popolazione omogenea per formazione culturale e modelli di vita, ciò vale anche per i fenomeni meno "misurabili" quali ad esempio il rapporto con la violenza sia essa manifestazione fisica che verbale. quindi da una parte avremo coloro che in nessun modo riescono a concepire / usare la violenza come possibile sviluppo dell'agire, dall'altro coloro che ne fanno una bandiera sin dall'esprimersi. purtroppo per quanti pochi questi possano essere, basta che si associno e diventano un fattore dirompente. ecco perché la legge Mancino è importantissima ed andrebbe usata per stroncare sul nascere qualsiasi forma aggregativa che propagandi la violenza.
    Raffaele

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  7. Raffaele, sulle tue parole non posso far altro che cliccare MI PIACE.

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  8. E' proprio quello il problema Raffaele, hai ragione: stroncare sul nascere chi esce dalla "curva centrale" dalla parte laterale sbagliata!

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...