lunedì 13 giugno 2011

La rivoluzione delle matite temperate

In un Bel Paese vivevano milioni di matite.
Matite trascurate, matite accantonate.
Matite stemperate.
Matite che avevano dimenticato il grande potere della grafite.

Il potere di tracciare un  segno.

Un semplice segno, come può essere semplice uno scarabocchio.
Apparentemente senza senso, come gli scarabocchi che si tracciano sul foglio mentre si sta al telefono.

Un segno, un tratto di matita, breve e delicato nella sua consistenza che, insieme ad altri milioni di segni, delinea un meraviglioso disegno democratico.
 Solo, su quella singola scheda, non ha la consapevolezza del suo grande potere. Ma oggi, si guarda intorno e se ne rende conto: c’è una maggioranza di segni che vuole tracciare un futuro diverso.


Matite temperate.

3 commenti:

  1. qualcuno ha detto "resistere, resistere, resistere"; abbiamo resistito, e nel frattempo in qualcun altro si è instillato il dubbio... e qualcosa è cambiato. forse abbiamo virato...forse... lo spero sinceramente

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  2. Ciao matita temperata Simona. Forse abbiamo virato...her-etico

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  3. Ma a punta morbida o a punta dura? Facciamo morbida ma con tratto deciso? Serena

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La Ele

Questo sorriso si chiama Eleonora. Ha 19 anni. E sta facendo un viaggio speciale. Sola. La Ele la conosco da tempo perché ...