mercoledì 22 giugno 2011

Bassa ironia, falsa umanità

Il seguente articolo mi è stato segnalato da un lettore.
Pare sia apparso su un giornalino della locale caverna. Un giornalino che arriva in tutte le case.
Appunti Sanfeliciani.
Gli autori sarebbero i rappresentanti di una lista civica, che sta all'opposizione, nella suddetta caverna.


"TRADUZIONE DAL CINESE MANDARINO"
"Amici italiani, e sanfeliciani in particolare, sono un cittadino della repubblica popolare cinese e sono in Italia per lavorare, da noi come saprete abbiamo tantissime aziende europee e italiane che investono i vostri risparmi e favoriscono la nostra crescita, a scapito dei vostri giovani. Per questo motivo ho lasciato il mio amato e libero paese per ricambiare della cortesia: difatti in collaborazione con i miei fratelli (sapete che compagni non si può più dire) apriamo ristoranti della migliore tradizione cinese, bar, parrucchiere, estetiste, negozi di tutto e altro per questo motivo. Crediamo talmente in questo celeste progetto che cerchiamo anche di mantenere i prezzi a livelli di quelli della madre patria: da fame. Ma lo facciamo per voi e per questo ringraziamo soprattutto le Vostre autorità che ci danno questa opportunità.
Anche a San Felice.
Sentitamente ringrazio a nome di tutta la mia comunità".
Per chi non conosce il cinese mandarino abbiamo allegato la traduzione.
Buone vacanze a tutti. Nuova San Felice

Ora, stimolato dalla richiesta pervenutami sul post http://her-etico.blogspot.com/2011/06/diversamente-etico.html  mi appresto a commentare. Che dire.....

Posso solo dire che vorrei tanto conoscere questo fratello cinese.
Per ringraziarlo. Di tutti i sorrisi e le attenzioni che ricevo al bar ogni mattina da parte dei suoi fratelli, oltre all'ottimo caffè. Della possibilità di andare più spesso dal parrucchiere. Del piacere di mangiare  al ristorante cinese. Ma in particolare ringrazio tutti i fratelli cinesi che collaborano instancabilmente con me, ogni giorno, nel mio lavoro.

Ai signori della Nuova San Felice, vorrei dire invece che,...
... volendo essere magnanimo attribuirò la caduta di stile, alla sprovvedutezza di un addetto stampa neofita che, a mio parere andrebbe ammonito. Questo articolo nuoce a voi, alla vostra comunità e ai vostri giovani più di una fantomatica orda di cinesi.
Che, se il mercato è libero, lo è per tutti e non credo che il vostro sindaco sia un cinesofilo masochista che, pur di far contenti i cinesi, non rispetti le normative.
Che, io penso, dovreste iniziare a guardare al mondo con occhi diversi. Questo perchè potrà succedere che, tra qualche anno, i nostri figli o nipoti, dovranno andare a lavorare in Brasile, in India o in Cina e  tutti ci auguriamo che vengano ben accolti.
 Che, il corso della storia non lo fermerà nè la Nuova San Felice nè la vecchia San Felice e, se non volete "partecipare", non vi resta che continuare ad illudervi che possa esistere la vostra piccola Orania.
Che, in quanto politici, anche se locali, ora avete delle responsabilità civili ed etiche verso i cittadini, verso chi vi ascolta e verso chi legge i vostri articoli e, fomentare sentimenti negativi fra i popoli, a casa mia, odora di razzismo. E questo non è bene, neppure se lo si fa ironicamente.
 Adottare motivazioni economiche, tra l'altro non veritiere, non vi rende più eleganti e mi fa pensare ad una evoluzione non consolante nella percezione dello "straniero": lo straniero povero, se sta al suo posto, è ormai tollerato, anzi è utile ad attivare quella sorta di falsa umanità che, in alcuni casi, contaddistingue la beneficenza. Ma il cinese non è povero, il cinese è molto laborioso, è intraprendente, il cinese entra a far parte del vostro mondo.
Sembra preferiate vivere in un paese con le saracinesche chiuse piuttosto che vedere all'interno dei pubblici esercizi chi ritenete un pò meno degno di guadagnare di voi. Sembra o è davvero questo il problema?

Concludo, colmo di amarezza e con un ormai sottile filo di delusione, ed essendo un  blogger neofita, mi concedo, nel finale, una caduta di stile.

Grazie ancora fratelli cinesi, spero che apriate presto una farmacia. Amaramente her-etico

Grazie ai lettori per l'attenzione, vi chiedo ancora 5 minuti del vostro prezioso tempo
Consiglio la seguente lettura a tutti gli italiani. Questo è quello che si scriveva di noi....
http://libroher.blogspot.com/2011/06/lorda.html  

25 commenti:

  1. grazie per questo meraviglioso articolo..
    grazie per le parole azzeccate e aducative ..
    grazie perchè è l'educazione che provo a trasmettere ai miei figli in una società che ormai cerca capi espiatori in ogni forma di diversità..
    grazie soprattutto perchè condividiamo un sogno!

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  2. Grazie Anna, anche se il sogno è destinato a rimanere sogno. her-etico

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  3. Nuova san felice...e una bella crociata contro i tedeschi perchè la LIDL ha i prezzi troppo bassi. Contro gli spagnoli perchè Zara vende magliette a 3 euro, o contro Tezenis, H&M, facciamo una bella crociata contro tutto il mondo. Ci teniamo il nostro droghiere, il nostro fotografo, il nostro barista, il nostro farmacista, e tutti gli altri son cattivi.

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  4. E vogliamo lasciar fare agli svedesi di IKEA e al francesi di DECATHLON? Marco

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  5. una curiosità... il droghiere, il farmacista, il barista e il fotografo basta che siano Italiani o li vogliono emiliani con il marchio di origine controllata??secondo me, visto l'andazzo di sti qua, la seconda ovvio!!quanta "miopia" culturale che serpeggia... Simona

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  6. "...che se prima di ogni nostro atto ci mettessimo a prevederne tutte le conseguenze, a considerarle seriamente, anzitutto quelle immediate, poi le probabili, poi le possibili, poi le immaginabili..." da Cecità di Josè Saramago

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  7. suggerirei a km zero che è molto di moda..

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  8. Cavolo gente, ma in che paese vivete, altro che caverna. Siete ancora fermi ai cinesi. Con tutti i problemi che "teniamo". Antonio

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  9. Sono rientrata oggi pomeriggio da una vacanza a Londra.

    Alla partenza credevo di andare a visitare una grande capitale europea, invece mi sono ritrovata contemporaneamente in India, in Turchia, in Pakistan, in Marocco, in Cina, in Arabia, in Tunisia…

    Ho incontrato tanti popoli nelle strade, nelle piazze, nella metropolitana, negli hotels, nei ristoranti, nelle bancarelle dei souvenirs.

    Le scolaresche, in visita nei musei, erano di tanti “colori”. Ma i bambini guardavano i girasoli di Van Gogh con gli stessi occhi. (Musei gratuiti pieni di famiglie!)

    Gente che portava addosso la propria cultura in ogni dettaglio, eppure tutti inglesi.

    Ho visto un popolo, democraticamente maturo, che è stato in grado di accogliere dando delle regole.
    Regole che è in grado di fare rispettare. Quindi ha saputo accogliere senza perdere la propria identità.

    Tornando nella nostra Caverna/Italia mi domandavo: ma allora il problema dov’è? E’ “quello” che viene da fuori o è purtroppo già DENTRO l’Italia?

    Quando cammini per una strada pulita e la maggior parte dei passanti si comporta civilmente non ti viene spontaneo il gesto di buttare a terra una cartaccia, ma cerchi un cestino dei rifiuti.

    In un paese come il nostro, dove i proventi annui delle mafie sono pari all’importo di una finanziaria, pensate che il vero problema siano gli stranieri che vengono per lavorare?

    All’aeroporto, sul cartello pubblicitario della banca HSBC, c’era scritto: OLTRE 138 MILIONI DI PERSONE LAVORA FUORI DEL PROPRIO CONTINENTE DI NASCITA….. IL MONDO APPARTIENE A QUELLI CHE VEDONO IL SUO POTENZIALE.

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  10. Grazie Silvia
    quanto nutrimento, nel tuo commento, per la Rosa del deserto. her-etico

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  11. "In un paese come il nostro, dove i proventi annui delle mafie sono pari all’importo di una finanziaria, pensate che il vero problema siano gli stranieri che vengono per lavorare?"

    il grosso problema, oltre quello delle mafie, è che gli stranieri che vengono a lavorare in Italia aprendo delle attività si sono conformati alle usanze del belpaese e non pagano le tasse, compresi quelli che emettendo di propria iniziativa i regolari scontrini fiscali, si riducono alla fine dell'anno a farsi girare fatture farlocche da società di loro connazionali per produrre costi simulati per poi chiudere e riaprire bellamente con nuove figure giuridiche e nuove compagini societarie. Questa purtroppo è la realtà dei fatti, sono ben lieto di essere smentito, Quanto ai contenuti dell'articolo in oggetto ritengo che si sia voluto evidenziare una tendenza in modo del tutto sbagliato facendo leva sulle paure dello straniero e del diverso, quand'invece sarebbe stato opportuno spiegare alle persone (e chiedersi)il perchè, nel caso specifico descritto, gli italiani intraprendono meno degli stranieri, iniziative ed investimenti nel settore del commercio al dettaglio. cordialmente Achille

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  12. Silvia, non ho avuto ancora il piacere di visitare London, sono stato a Parigi, Vienna, in molte grandi città della Germania e la sensazione che ho provato è molto simile a quella che hai descritto. Nel frattempo sono stato a Roma a primavera in concomitanza (e a mia insaputa) con la settimana della cultura, ho avuto il piacere con grande sorpresa di visitare tutti i musei che ho voluto senza pagare il biglietto, sono andato in over-dose di arte e storia, sicuro che i tanti stranieri che erano con me hanno provato per l'Italia la stessa sensazione che tu hai provato per Londra. All'aeroporto di Parma agli arrivi internazionali c'è la pubblicità di una famosa azienda alimentare emiliana che recita: "dove c'è Barilla c'è casa" nella casa Italia nonostante tutto io mi sento a casa, facciamo in modo, partendo dalle nostre azioni, che anche Indiani, Turchi, Pakistani, Marocchini, Cinesi, Arabi, Tunisini si sentano a proprio agio come se fossero a casa.

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  13. Achille, sai perchè l'articolo non lo accetto?
    Perchè Appunti Sanfeliciani arriva nelle nostre case, lo lasci sulla tavola. Tuo figlio lo prende in mano e ti dice " Papà, ma hai visto cosa ha scritto sto cinese?". No, io sono un ignorante, ma da chi decide di mettersi al servizio dei cittadini pretendo un po' di responsabilità civica.

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  14. propongo ad her di preparare la ricetta della pillolaricominciamodaNOI sulla responsabilità civica
    cordialità Achille

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  15. Temo che in Italia sia la pillola più difficile da digerire. her-etico

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  16. Caro Achille, non ho la competenza per smentirti ma ho l'esperienza per dirti di non fare di un'erba un fascio. Ormai frequento più cinesi che italiani. Ci sarebbe talmente tanto da dire...Cri

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  17. Cara Cri i pregiudizi non vanno alimentati in modo acritico, ma quando sono i fatti a confermare i luoghi comuni

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-02-19/sommerso-record-servizi-081653.shtml?uuid=AaiiHa9C#continue

    c’è poco da fare. Il settore con la più alta percentuale di capitali sommersi è la ristorazione con alberghi bar ed esercizi commerciali, in cui a quanto pare il nero raggiunge il 56,8% del fatturato totale ne consegue che su più di metà degli incassi, quindi, moltissimi non pagano le tasse. Siamo alle solite, se pagassimo tutti, italiani e stranieri, si potrebbe pagare di meno e i soldi risparmiati finanzierebbero la crescita del sitema Paese e gli investimenti privati come quelli nel settore del commercio al dettaglio che come abbiamo modo di vedere a San Felice piacciono molto agli stranieri e poco agli italiani. Diciamo che ho fatto di metà dell'erba un fascio e nel fascio ci stanno in egual misura italiani e stranieri. Con i cinesi sono costretto a lavorarci anch'io, sono meglio di come vengono descritti, anche se non sei mai sicuro che ti raccontino la verità. ciao Achille

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  18. Metà dell'erba un fascio va bene. E' il giusto mezzo. Ma mi sorge un dubbio? I commercialisti...di che nazionalità sono?

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  19. Cri, questa è la storia delle fatture farlocche che ho postato sopra

    "la madle di tutte le flodi", ti ricordi l'estate scorsa il via vai delle fiamme gialle anche nelle nostre campagne?

    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-08-04/oltre-1000-aziende-cinesi-102104.shtml

    un calo saluto

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  20. Achille e Cri
    State deviando. questo c'entra poco con l'articolo che parla di negozietti di un piccolo paese. Riporto solo alcune parti per me emblematiche del messaggio negativo e dell'ironia priva di senso (se non quello di offendere, fomentare sentimenti razzisti e attaccare l'attuale giunta in carica)

    "a scapito dei vostri giovani"

    "il mio amato e libero paese"

    "celeste progetto"

    "prezzi a livelli della madre patria: da fame." (offensivo per i clienti italiani e molto relativo. Quello che per te è da fame per me può essere equo. Se ci sono le compagnie aeree LOW COST non vedo perchè non ci debba essere il parrucchiere. Ah, la mia ex parrucchiera la piega me la faceva pagare 18 euro e qualunque cosa facessi uscivo sempre con una ricevuta da 18 euro, anche se ne avevo spesi 70.)

    "ringraziamo le vostre autorità che ci danno questa opportunità". Mah!!!!!!!!

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  21. Caro Anonimo hai perfettamente ragione!

    Infatti il senso di questo post è proprio il tentativo di riflettere sul fatto che, con un semplice articolo di un giornalino di paese che tratta in modo ironico di un aspetto dell'economia locale, si possono trasmettere contenuti pericolosi.

    E sono convinta che non ci fosse neppure la piena consapevolezza di questo da parte degli autori.

    Per tanto è molto importante non sottovalutarlo, ma confrontarsi e riflettere.

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  22. Ma sì...dai, deviamo. Anzi sapete cosa vi dico, anche se non c'è niente da ridere... ridiamo. Ho letto una frase da qualche parte che diceva più o meno così: "Quando l'ignoranza parla, l'intelligenza ride, e la saggezza rimane zitta a guardare." Io mi sento un po' tutte e tre le cose, dipende dai momenti. In questo momento sento che ho voglia di stare zitto. her-etico

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  23. Scusa Anonimo, non ti ho detto che condivido le tue parole. her-etico

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  24. nessuna deviazione, ritengo invece sia solo e semplicemente l'altra faccia della stessa medaglia, piaccia oppure no. Detto questo, pur condividendo i risvolti negativi dell'articolo, con il quale a mio parere gli autori hanno perso un’occasione per evidenziare e riflettere in merito ad una tendenza esistente i cui effetti a lungo termine sono tutti da scoprire, ritengo che i fatti valgano più di mille luoghi comuni. Quanto ai “negozietti” di un piccolo paese, ricordo per chi non avesse letto ai link postati sopra, che la guardia di finanza di Cento (FE) l’anno scorso ha sequestrato fatture farlocche funzionali a simulare costi inesistenti ed emesse da “piccoli” artigiani cinesi ad alrettanti piccoli artigiani cinesi, sotto l’egida di “furbi” commercialisti di madlepatlia, del valore di oltre 300.000€ trecentomila euro cadauna. Cordialmente Achille

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  25. EMIGRAZIONE e ILLEGALITA'. Io penso che molti italiani abbiano dato il peggio, purtoppo a discapito degli emigranti ONESTI.
    Mai accetterò stereotipi, ci fosse anche un solo cinese onesto sulla terra.

    "A mio nonno Toni "Cajo"che mangiò pane e disprezzo in Prussia e in Ungheria e sarebbe schifato dagli smemorati che sputano oggi su quelli come lui".
    dedica di Gian Antonio Stella su L'ORDA (insisto, leggetelo questo libro, lo trovate anche come ebook) her-etico

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